CHI SONO

Mi chiamo Camilla Laureti, ho 44 anni, sono una mamma e una lavoratrice.

Ho  vissuto tutta la vita tra l’Umbria e Roma. Spoleto è sempre stata la mia casa e le mie radici, la terra che non volevo abbandonare e in cui mi è sempre piaciuta l’idea di fare la mia parte.

Con questa spinta a vent’anni – mentre mi laureavo in Storia alla Sapienza di Roma – mi sono trasferita a Spoleto per provare a realizzare il sogno che era stato di mio padre: il rilancio del Trebbiano Spoletino, uno dei vitigni di questa terra. 

Una volta laureata ho cominciato una carriera nel giornalismo, prima a Radio Città Futura, dove per anni ho condotto la rassegna radiofonica della mattina, e poi nella comunicazione politica: lavorando per la Presidenza della Regione Lazio, per l’associazione Italia Futura e poi con Lucia Valente, Assessore al Lavoro e Pari Opportunità della Regione Lazio nella prima giunta Zingaretti. 

Tutte queste esperienze mi hanno insegnato qualcosa. Ma quella sui problemi del lavoro è quella che mi ha fatto capire per cosa valeva la pena lottare. Mi ha fatto vedere da vicino i drammi delle persone: di chi il lavoro lo perde, di una azienda che chiude. Quando sento i numeri sull’occupazione, quei numeri che troppo spesso ci scivolano addosso, penso subito alla vita quotidiana, alle storie amare di persone e di famiglie che ci sono dietro.

Poi ad un certo punto di nuovo il richiamo dell’Umbria. Fabrizio Cardarelli, indimenticato Sindaco di Spoleto, mi ha chiesto di essere l’assessore alla cultura e al turismo della mia città. Impossibile dire di no. È cominciata allora un’avventura di 18 mesi che si è interrotta con la morte di Fabrizio e nella quale ho lavorato per dare a Spoleto un’offerta culturale durante tutto l’anno, per far conoscere le tantissime realtà associative del territorio, per far dialogare sempre di più arte classica e arte contemporanea, per essere all’altezza di una città che, con il Festival dei Due Mondi, vive una sua vita all’incrocio tra locale e globale. 

Sono stati mesi nei quali ho sviluppato un rapporto ancor più forte e vitale con la città: quello che mi ha portato ad accettare la candidatura a sindaco con la Lista Civica “Ora Spoleto”. Sono arrivata al ballottaggio e non sono diventata sindaco per una manciata di voti. Da allora sono consigliere di minoranza, lavorando in mezzo alla gente, ascoltandone i problemi, promuovendo iniziative per risolverli. Un lavoro di squadra, che sto facendo insieme a molte e molti accumunati dalla voglia di “restituire” qualcosa alla propria terra.

Ed è stata proprio l’idea di ‘restituire’ – insieme all’entusiasmo di tante e tanti che hanno pensato avessi il profilo giusto – a farmi scegliere di candidarmi in queste elezioni.

Una candidatura con diversi significati: perché sono l’unica candidata dell’Umbria, perché sono una donna, perché la mia è una storia civica, perché sento l’antica vocazione europea della nostra terra.

Se sarò eletta mi batterò per una Europa più vicina. Vorrei portare nel Parlamento europeo la voce dei territori e delle persone. 

Camilla Laureti 

Perché mi candido aL PARLAMENTO EUROPEO

L’attuale governo ci sta isolando in Europa. È amico dei “sovranisti” che vogliono ‘scassare’ l’Unione ed è nemico delle forze – socialdemocratiche, popolari, verdi – che con la solidarietà europea possono aiutarci a risolvere i nostri più gravi problemi: la disoccupazione, l’immigrazione incontrollata.

Solo in un quadro consolidato di Unione l’Italia può ottenere quella “assicurazione europea contro la disoccupazione” che è la la nostra proposta fondamentale. Assieme, naturalmente, ad una forte politica di investimenti pubblici, promossi e facilitati per la nostra appartenenza alla zona euro.